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Entro il 31 Luglio 2017, obbligo di registrazione per produttori, trasformatori e distributori di MOCA

Il decreto legislativo n. 29/2017Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti (CE) n. 1935/2004, n. 1895/2005, n. 2023/2006, n. 282/2008, n. 450/2009 e n. 10/2011, in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti”, stabilisce le sanzioni per la violazione degli obblighi derivanti dai regolamenti comunitari che normano i materiali e gli oggetti che possono venire a contatto con gli alimenti (MOCA).

Rispetto alla disciplina precedente viene introdotto l’obbligo per gli operatori di:

  • produzione
  • trasformazione
  • distribuzione all'ingrosso (ivi comprese le importazioni)

di materiali o oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari di comunicare all'autorità competente gli stabilimenti che eseguono tali attività.

Operatori Interessati

Sono interessati da questo obbligo, oltre ai produttori, gli operatori della distribuzione all'ingrosso di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti quali a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • utensili da cucina e da tavola, stoviglie, pentole, posate, piatti, bicchieri spatole, palette, cucchiaini;
  • imballaggi e materiali di imballaggio (pellicole, fogli, imballaggi vari, sacchetti, tappi, supporti metallici, film e pellicole di confezionamento);
  • imballaggi e contenitori in plastica;
  • recipienti e contenitori (coppe, vassoi, vaschette, secchi);
  • macchinari e impianti industriali;
  • macchinari ed attrezzature per la trasformazione degli alimenti.

Tale obbligo permetterà di creare un’anagrafica nel settore dei MOCA al fine di consentire alle autorità sanitarie di svolgere attività di controllo ufficiale dei MOCA.

Secondo quanto previsto dall'articolo 6 la comunicazione dovrà essere effettuata entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, ovvero entro il 31 luglio 2017.

La violazione a tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria che può variareda 1.500 a 9.000 Euro.

La Comunicazione dovrà essere trasmessa unicamente per via telematica utilizzando la piattaforma telematica regionale AIDA per il tramite dei SUAP (Sportelli Unici Attività Produttive) dei Comuni.