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Data di pubblicazione: 9 Marzo 2020

...lettera aperta "Spostare il cerino per fermare il fuoco"

Luca Del Maschio
Responsabile Clienti Premium Gruppo SILAQ

In giornate come queste il ruolo di vostro responsabile del servizio di prevenzione e protezione ha una valenza ed un peso indubbiamente differente.
Siamo tutti impegnati a contribuire a ridurre il contagio di questo fattore di rischio sfuggente e quasi impossibile da valutare. Per questo a ognuno di noi è richiesto con forte senso di responsabilità di modificare i propri comportamenti quotidiani per frenare i contagi e tutelare le necessità di accedere ai limitati posti dedicati alle terapie intensive, per chi ne ha più bisogno.

Il nostro comportamento non serve a noi, forti ed in salute, ma può salvare i soggetti più deboli della società. È un test di civiltà, che non possiamo permetterci di perdere.
Questo è il senso profondo delle restringenti regole attuali. Siamo tanti cerini, il fuoco divampa e lo si ferma solamente se ci distacchiamo dalla fiamma e non contribuiamo alla sua propagazione. Solo così l’incendio si blocca. Ognuno di noi oggi è un prezioso cerino.
Con l’aggravante che il fuoco lo vedi, ma il virus no. Serve accortezza.

Abbiamo passato giornate intere a studiare ordinanze e decreti, ad applicarli per i vostri ambienti di lavoro, a passarvi informative, questionari, procedure, implementare le procedure di pulizia e sanificazione, limitare i contatti. Spero ci abbiate sentito presenti.

Nonostante questo impegno sentivo l’esigenza di farmi sentire in prima persona per aggiornarvi. Non vi annoierò con le questioni che sentite ovunque cento volte al giorno per avere buoni atteggiamenti igienici e comportamentali. Li conosciamo. Li spieghiamo ai nostri figli ogni giorno, senza bisogno del coronavirus.

Vi scrivo da professionista che frequenta centinaia di ambienti di lavoro all’anno e porta con sé esperienze che tutelano in Italia ambienti frequentati da quasi un milione di persone. Cinquecento di questi siete voi e vi scrivo soprattutto perché ormai dopo 7 anni assieme vi riconosco quasi uno ad uno e ci tengo che conosciate chiaramente il mio pensiero ed abbiate personalmente mie notizie, rassicuranti.

La raccomandazione che vi faccio è solamente una, ovvero di evitare i due possibili estremismi comportamentali.
Evitate di farvi prendere dal panico e dall’ansia. Le procedure sono in rapida e costante evoluzione, sia da parte del Governo, delle Regioni, sia da parte della vostra struttura aziendale dedicata. Ogni vostra segnalazione è bene accolta, ogni vostro senso di responsabilità sarà prezioso per la riduzione dei rischi. Ma il panico è estremamente pericoloso, fa perdere la ragione e ora serve raziocinio nell’agire e nel pensare, sempre nella vita ma in particolare oggi. L’ansia non porta mai nulla di positivo.
Ma soprattutto evitate l’estremo opposto, ovvero un comportamento menefreghista e strafottente, potrebbe essere estremamente pericoloso, per i vostri cari, per voi e per i vostri colleghi. Sottovalutare questo rischio sarebbe il peggiore degli atteggiamenti possibili ed è da combattere fermamente. Il menefreghismo potrebbe portare un focolaio in un ambiente aziendale ed è chiaramente da evitare. Questo dipende da ognuno di voi.

La situazione sia interna che esterna viene monitorata quotidianamente, ogni vostra segnalazione viene valutata e vorrei esprimervi la mia personale vicinanza per ogni disagio che state subendo, per ogni sacrificio o modifica al vostro quotidiano che vi sta riguardando, con una particolare attenzione alle mamme con i bambini piccoli a casa da scuola.
A voi va il mio pensiero ed il mio massimo impegno quotidiano.

Vi saluto con affetto, a distanza almeno di un metro ovviamente.
Ci vediamo presto. Con fiducia.

Il vostro responsabile del servizio di prevenzione e protezione

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