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Data di pubblicazione: 11 Luglio 2019

Obbligo della visita preventiva per i lavoratori minorenni

Emilio Tronconi
Responsabile Ricerca e Sviluppo Medicina del Lavoro Gruppo SILAQ

L’articolo 42 del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69, convertito con modificazioni dalla Legge 9/8/2013 n. 98, ha stabilito l’abrogazione delle disposizioni concernenti gli obblighi di molti certificati attestanti l’idoneità psicofisica al lavoro, fra gli altri: «limitatamente alle lavorazioni non a rischio, certificato di idoneità per l’assunzione di cui all’articolo 9 del regolamento di cui al D.P.R. n. 1668/56 (apprendisti) e all’articolo 8 della Legge 17 ottobre 1967 n. 977, e successive modificazioni (minori)».

Lo stesso articolo 42 al punto 1 dichiara che rimangono fermi gli obblighi di certificazione previsti dal D.Lgs. 81/08 e successive modificazioni per i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria. Viene ribadito, quindi, in modo dirimente che, nel caso in cui il minore dovrà essere adibito a mansioni per le quali dalla valutazione effettuata dal Datore di lavoro sono risultati rischi per la salute e la sicurezza, la visita preventiva e le successive visite periodiche dovranno essere eseguite dal medico competente nominato dall’azienda.

Alcune interpretazioni dell’articolo 42 hanno portato anche alla ipotesi della definitiva abrogazione per i minori della visita preventiva per le mansioni per le quali non sono emersi dalla valutazione rischi per la salute e la sicurezza.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 51907 del 6/12/2016 ha invece confermato la permanenza, in entrambi i casi, dell’obbligo a carico del Datore di effettuare la visita medica per l’ammissione al lavoro dei minori, affermando che «la condotta di ammissione al lavoro di minore senza la prescritta visita medica costituisce tuttora reato» sanzionato penalmente. È stata abrogata, e quindi depenalizzata, la sola disposizione concernente l’obbligo del certificato, ma non quella della visita.

Il minore che non sarà esposto nei luoghi di lavoro a rischi per la salute e per la sicurezza dovrà comunque essere sottoposto, a cura e spese del Datore di lavoro, a visita preventiva e a visite periodiche eseguite da un medico del Servizio sanitario nazionale. Per la individuazione di tale figura ritengo utile la lettura della risposta ad interpello n. 1866 19/7/2006 del Ministero del Lavoro.

In ogni caso, stante la fattuale eterogeneità delle procedure specifiche in ambito regionale e locale, consiglio di rivolgersi sempre in prima istanza ai Dipartimenti di Prevenzione delle ATS di competenza.

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