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Data di pubblicazione: 28 Giugno 2019

Le nuove tariffe dei Premi Inail

Cristina Pacchiardo
Direttore Dipartimento Scienze Fisiche, Ingegneristiche, Chimiche, Biologiche, Alimenti e Bevande CRSLaghi

Con tre decreti datati 27 febbraio il Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha approvato il nuovo impianto tariffario predisposto dall’Istituto assicuratore, innovando dopo quasi 20 anni le tariffe, aggiornando il nomenclatore delle lavorazioni, il calcolo dei tassi medi e il meccanismo di oscillazione del tasso per andamento infortunistico.

Il nuovo impianto prevede risparmi per la maggior parte delle aziende, ma non per tutte. I tre provvedimenti, pubblicati il 1° aprile, riguardano le:

Nella nuova formulazione il nomenclatore tariffario, che attribuisce ai vari tipi di attività tassi differenziati in funzione dello specifico rischio lavorativo, è stato reso più aderente agli attuali fattori di rischio.

Tra le novità l’inserimento di attività che si sono sviluppate negli ultimi anni, fra cui, per esempio, una nuova voce di tariffa per le attività legate alla produzione di nanomateriali, un settore di produzione che si è sviluppato solo negli ultimi anni. Altre novità rilevanti riguardano l’esplicitazione all’interno del nomenclatore dell’intero ciclo dei rifiuti e la previsione delle attività di consegna merci svolte in ambito urbano con l’ausilio di veicoli a due ruote o assimilabili dai cosiddetti rider.

Le voci tariffarie sono passate da 739 a meno di 595 con una operazione di semplificazione e riordino che ha comportato l’eliminazione delle voci obsolete, perché attinenti a un contesto produttivo ormai superato.

Per la determinazione dei tassi medi nazionali – calcolati per ciascun tipo di lavorazione – sono stati presi in considerazione i dati relativi all’andamento infortunistico e tecnopatico nel triennio 2013-2015 (quelli precedenti facevano riferimento al triennio 1995-1997) e le retribuzioni soggette a contribuzione di competenza nello stesso periodo. La contrazione del numero degli infortuni registrata ha comportato la diminuzione del 32,72% dei tassi medi per le aziende. Per le imprese, in generale, si tratta di un consistente risparmio, pari a circa 1,7 miliardi di euro; un importo che supera di circa 500 milioni annui, a regime, la riduzione lineare finora provvisoriamente applicata per via della previsione della Legge di Stabilità 2014 (L. 147/2013).

I nuovi tassi, inoltre, anche per le lavorazioni più rischiose sono stati mantenuti entro il 110 per mille, rispetto al 130 per mille della Tariffa 2000. Ma la riduzione non porterà benefici per tutti, in alcuni casi l’accorpamento delle voci tariffarie ha comportato un aumento del corrispondente tasso medio. È stato inoltre eliminato lo sconto sulla contribuzione dovuta per gli operai edili assunti a tempo pieno. In altri casi come per gli impiegati d’ufficio il valore del tasso medio è rimasto pressoché invariato.

Rimane confermata la riduzione del premio applicata nella misura fissa dell’8% per il primo biennio di attività della PAT (Posizione Assicurativa Territoriale) e d’ora in poi verrà riconosciuta soltanto in caso di attuazione di interventi migliorativi effettuati dall’azienda in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il periodo successivo al primo biennio la riduzione del tasso medio di tariffa è determinata in relazione al numero dei lavoratori-anno del triennio della PAT con i seguenti criteri:

  • fino a 10: 28%
  • da 10,01 a 50: 18%
  • da 50,01 a 200: 10%
  • oltre 200: 5%

Il nuovo meccanismo di oscillazione del tasso per andamento infortunistico, infine, si basa sul confronto tra la sinistrosità delle lavorazioni assicurate nella PAT e la sinistrosità media di «PAT tipo» avente la medesima classificazione tariffaria. La sinistrosità di una PAT è determinata in relazione agli eventi lesivi e alla dimensione aziendale della stessa in un determinato periodo, costituito dai primi tre anni del quadriennio precedente l’anno di decorrenza del provvedimento di comunicazione del tasso applicabile.

La novità più rilevante concerne l’evento lesivo che adesso si misura in relazione alla gravità delle sue conseguenze e non più sugli oneri sostenuti dall’Istituto per indennizzarli. Questa soluzione dovrebbe consentire un maggiore vantaggio per le aziende con un basso numero di infortuni e malattie professionali.

Inoltre, la percentuale di riduzione o di aumento del premio viene ora applicata nella stessa misura a tutte le voci di tariffa presenti in tale Pat e non in maniera differenziata come avvenuto finora.

Cristina Pacchiardo - Responsabile Ricerca e Sviluppo per le società del Gruppo Silaq con Marco Lamalfa[1] - Funzionario Inail Monza

[1] Si precisa che le considerazioni esposte nel presente articolo sono frutto esclusivo del pensiero dell'autore ed il loro contenuto non impegna l'Istituto.

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